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verdura e fra gli abitanti erano molti gli
artigiani e i pastori. Gente pacifica, ma con la spada al
fianco.
Posta sulla Via Emilia a ovest della città ha sempre
costituito un punto di accesso pressochè obbligato
per chi proveniva da Milano e Piacenza. Segue il progressivo
espandersi della città nell'oltretorrente per raggiungere
tra gli anni 1210-1212 l'ubicazione attuale. Nel 1259 viene
rifatta in muratura e nel 1347 munita, per volere di Luchino
Visconti, di una rocca con torri, circondate da mura e fossato.
Così si presenta nella "pianta
della Città" di poco successiva
al 1460. Anticamente chiamata "Porta Parma" viene,
nel corso del '400, con tale titolo spesso designata. Nelle
attuali sopravvivenze della porta, riedificata dopo l'investitura
di Pierluigi Farnese a duca di Parma (1545), oltre ad un'epigrafe
ormai logora dedicata a papa Paolo III, rimangono leggibili
sia la scritta "Sanctae Crucis" sia la forma dell'ingresso
diviso in tre arcate per permettere il passaggio, in quella
centrale, dei carri e dei traini pesanti, mentre quelle laterali
erano destinate ai pedoni e all'occorrenza impiegate come
ingressi sussidiari o di soccorso. Nel ponte superiore, poi,
è agevole riconoscere le marcate scanalature dove alloggiava
il sistema mobile del ponte levatoio.
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