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protettore del rione. Porta S.Michele era
il baluardo posto sulla via Emilia a difesa delle scorrerie
dei Modenesi che riuscivano a passare gli avamposti sul torrente
Enza (la Lenza) ed era abitata da artigiani e mercanti, da
nobili famiglie, da banchieri e dai reggitori della città.
Situata ad est, lungo la via Emilia, e denominata in un primo
momento Porta di S.Cristina (antico nome di via della Repubblica)
è tra le porte più antiche a seguire i piani
di ampliamento della città dal periodo romano al XIII
secolo. Così come riscontrato per Porta S.Croce, nel
1259 viene rifatta in muratura. nel 1329 è, per la
prima volta, dotata di un ponte levatoio e nel 1363 Bernabò
Visconti vi fa erigere una "gagliarda rocca" terminata
l'anno seguente. Il secolo successivo, nell'anno 1460, nuovamente
accomunata a Porta S.Croce nella riedificazione farnesiana,
Porta S.Michele condivide con la prima, anno di costruzione
e dedica epigrafica. Abbandonata fin dal 1812, l'antica porta
fu sostituita nelle funzioni fiscali già ricordate
da una nuova barriera in asse con via S. Michele (altro antico
nome di via della Repubblica), per mutare ancora assetto nel
1880. Durante l'abbattimento delle mura, la facciata farnesiana
venne staccata e ricomposta nel cortile della Rocchetta in
Pilotta.
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